Canfora: l`Europa è un flatus vocis
browsernik

L'Europa di oggi è molto lontana dal sogno europeista di Altiero Spinelli, ma anche dall'Europa dei popoli di Giuseppe Mazzini. Le hanno assegnato il premio Nobel per la pace? Per Canfora questo non è che il premio di consolazione, la maglia nera data a un flatus vocis. C'è in atto nel mondo un ritorno alla schiavitù: attenti, dice lo storico del mondo antico, gli schiavi prima o poi si ribellano e allora sono guai per tutti.

Posted via email from cybernik's posterous


Nature by Numbers - YouTube
browsernik

Zettel.2 - Filosofia
browsernik

Che cos'è la filosofia? Non poteva che iniziare con questo interrogativo la seconda edizione di Zettel. A questa domanda hanno risposto per lo più i filosofi stessi, fornendoci risposte, che si sommano ad altre risposte. Maurizio Ferraris, insieme a Mario De Caro e ad Achille Varzi, ci farà da guida in questo viaggio, alla scoperta dei segreti della filosofia.

Posted via email from cybernik's posterous


Simone Regazzoni: la filosofia pop
browsernik

Cosa si intende per filosofia pop? Per Simone Regazzoni pop filosofia non significa usare la cultura di massa per spiegare la filosofia, ma è tutto il contrario. La filosofia pop fa con la cultura di massa quello che faceva la pop art di Andy Warhol o quello che Tarantino fa con i B movies. Per Regazzoni, infatti, la filosofia pop è una filosofia di montaggio che lavora con i materiali della cultura di massa.

Posted via email from cybernik's posterous


Fantasmi, Apparizioni e Spettri in Italia su HOMO CYBERNETICUS
browsernik
Media_httpwwwmitiemis_kdgdo

L’Italia è un territorio ricco di storie su apparizioni di fantasmi e spettri... sempre affascinanti, sempre agghiaccianti. Sono moltissime, ma alcune sono particolarmente interessanti e affascinanti.

Posted via email from cybernik's posterous


Privacy, garanti Ue contro Google - Tecnologia e Internet - ANSA.it
browsernik
Privacy, garanti Ue contro Google

ROMA - Le nuove regole sulla privacy decise da Google non sono adeguate a tutelare gli utenti europei. Lo affermano i Garanti Ue che hanno chiesto alla societa' di Mountain View di farsi parte attiva nella tutela della privacy e di rendere conforme alla Direttiva sulla protezione dei dati personali le nuove regole, operative dallo scorso marzo. La nuova ''privacy policy'', adottata unilateralmente da Google, consente alla societa' di incrociare in via generalizzata i dati degli utenti che utilizzano qualsiasi servizio (da Gmail a YouTube a Google Maps solo per citarne alcuni).

La lettera inviata a Google, sottoscritta dai Presidenti di tutte le Autorita' per la protezione dei dati personali dell'Ue, Italia inclusa, conferma - si legge in una nota - ''le forti preoccupazioni espresse nei mesi scorsi sui possibili rischi per la privacy degli utenti europei derivanti dall'attivita' di combinazione dei dati''.

Sono numerosi i profili di criticità emersi dagli accertamenti, condotti anche con la collaborazione di Google, e "permangono - come scrivono i Garanti Ue - alcune aree grigie".

Google - si legge nella nota - usa i dati degli utenti raccogliendoli in maniera massiva e su larghissima scala, in alcuni casi senza il loro consenso, conservandoli a tempo indeterminato, non informando adeguatamente gli utenti su quali dati personali vengono usati e per quali scopi, e non consentendo quindi di capire quali informazioni siano trattate specificamente per il servizio di cui si sta usufruendo". Le Autorità raccomandano a Google di "adottare rapidamente una serie di garanzie a tutela della privacy degli utenti".

Mountain View dovrebbe, in particolare, "inserire informative privacy all'interno dei singoli prodotti, anche mediante dispositivi informatici; fornire informazioni accurate riguardo ai dati più a rischio, come quelli sulla localizzazione e quelli sui pagamenti on line; adattare le informative alle tecnologie mobili".

Per i garanti Ue, Google "dovrebbe chiarire agli utenti, inoltre, le finalità e le modalità di combinazione dei dati tratti dai vari servizi forniti e mettere quindi a punto strumenti per consentire agli utenti un più stretto controllo sui propri dati personali". A tale scopo, i Garanti raccomandano alla società di adottare meccanismi semplificati di "opt out" (opposizione al trattamento dei loro dati), sia che l'utente sia iscritto o meno ad un servizio, e di ottenere il consenso espresso degli utenti all'incrocio dei dati.

"Google ha qualche mese, tre o quattro mesi, per mettersi in regola": ha detto la presidente della Cnil, l'authority francese per le libertà su internet, Isabelle Falque-Pierrotin,presentando le conclusioni dei lavori che ha condotto per conto dell'Unione europea su Google, il colosso americano del web. "Se non adotta nessuna misura, allora entreremo in una fase di contenzioso", ha avvertito la Falque-Pierrotin.

"Applauso" convinto da parte di Viviane Reding per la sfida lanciata dai Garanti europei per la privacy a Google. "Le società che offrono servizi ai consumatori nella Ue devono seguire le regole europee sulla protezione dei dati. E' ora di collaborare davvero" ha detto la vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la Giustizia, la cui portavoce ha sottolineato come a Bruxelles ci si continui a chiedere se Google e le altre 'major' americane della rete "hanno capito quanto è importante la privacy in Europa". A gennaio scorso Reding ha presentato una proposta di riforma delle regole sulla protezione dei dati (dettate da una direttiva europea del 1995) attualmente all'esame di Parlamento e Consiglio Ue. Tra i principali punti della nuova direttiva, il 'diritto all'obliò, l'istituzione di un diritto di indagine a livello europeo e non solo nazionale (come quello esercitato dal Cnil francese in nome e per conto delle 27 autorità nazionali) ma soprattutto la possibilità di imporre multe fino al 2% del fatturato globale delle società che violino le norme europee. Quest'ultima norma permetterebbe, secondo fonti europee, di "dare denti" alle authority per la privacy. Il fatturato di Google nel 2011 è stato infatti di 37,905 miliardi di dollari. Una sanzione del 2% ammonterebbe a oltre 750 milioni di dollari. La massima multa che potrà essere inflitta dalla Cnil con le regole attuali è di 300 mila euro.

Google si è detto "fiducioso" sul fatto che le sue nuove regole sulla confidenzialità "rispettano" la direttiva Ue, dopo l'ammonimento dei 27 garanti europei, che hanno invitato il colosso americano del web a rispettare le norme Ue in materia di informatica e libertà. "La nostra nuova politica di confidenzialità dimostra il nostro continuo impegno per proteggere le informazioni dei nostri utenti e per creare prodotti di qualita", afferma il responsabile privacy di Google, Peter Fleischer, in una nota. "Siamo fiduciosi sul fatto che le nostre politiche di confidenzialità rispettano la legge europea", ha aggiunto Fleischer.

Posted via email from cybernik's posterous


La suora che è diventata una terapista del sesso - Liquida Magazine
browsernik
Media_httpmagazineliq_cjhux

“La pratica di prendere giovani donne (o uomini) indottrinate dall’infanzia e di aspettarsi che prendano un voto di castità a vita all’età di vent’anni è chiaramente sbagliata. E va ancora avanti”. “Ci sono ancora giovani in alcune parti del mondo per cui il convento offre un riparo da domande difficili sul sesso, un’educazione, opportunità. Ma è una fuga dal mondo, e c’è un duro prezzo da pagare. La Chiesa non dovrebbe permetterlo”.

Posted via email from cybernik's posterous


?

Log in

No account? Create an account