CoratoLive.it - Un workshop con Thomas Caffrey per coloro che operano nell’ambito della disabilità (
browsernik

Nicola Cara Damiani (Nicola_Damiani): i suoi video su Dailymotion
browsernik
Check out this website I found at dailymotion.com

Posted via email from cybernik's posterous


CORRIERE DELLA SERA.it - Blog - Le Olimpiadi e Bhopal. Dal blog Big Ben di Fabio Cavalera.
browsernik

Tu. In pista con monoposto, Gran Turismo e supercar [foto] - Wired.it
browsernik

Guida

Clicca sul widget e automaticamente si posizionerà in alto in una delle due colonne laterali. Lo potrai poi spostare a tuo piacimento. Per mantenere le impostazioni anche nella prossima sessione di navigazione, occorre fare questa operazione da utente registrato.

Twitter Guru

L'agenda di Wired

Ultim'ora dal web

Hit parade

Ovi Store

I gadget più venduti

Google trends

Tempo reale

prev next

Tuta, casco, guanti e via, pronti per salire a bordo di un’auto da corsa e fare il record del tracciato, bruciando l’asfalto seduto su 800 cavalli di pura potenza. O per sentirsi i padroni del mondo su una elegante Aston Martin o una super Lamborghini Gallardo. Non è un sogno: molti autodromi non aprono solo nelle competizioni ufficiali, ma danno l’opportunità agli appassionati e ai curiosi di girare con auto da brividi.

Ma dove e come sfrecciare a oltre 200 km/h su circuiti dedicati di solito ai professionisti?

Stati Uniti
Negli Usa vanno pazzi per le gare mozzafiato delle competizioni Nascar, da godersi seduti in tribuna con hot dog e birra sperando in qualche bella sportellata tra bolidi. L’agenzia TryItRacing consente di accomodarsi sul sedile di mostri da 850 cavalli. Le piste a disposizione sono tre, la Old Dominion Speedway, la Langley Speedway e la Orange County Speedway, dove si possono sperimentare cinque diversi pacchetti divertimento come il The Ultimate Ride, che per 60 dollari vi mette seduti accanto a un pilota professionista per simulare l’ebrezza di cinque giri a tavoletta; o il Driving Experience Extreme che vi consente di mettervi al volante per 15 giri a 300 dollari. C’è spazio anche per i professionisti, ma ovviamente il prezzo sale fino alla sessioni private da cento giri a 1250 dollari.

Italia
Esistono diverse agenzie che si appoggiano ai tracciati sparsi per la penisola, da Monza al circuito di Viterbo, da Adria a Varano de Melegari. Forniscono corsi di guida per privati e aziende su vari gioiellini. Puresport, per esempio, ha nei suoi garage le stupende Lamborghini Gallardo. DrivingBox invece mette sul piatto Ferrari F430, Porsche Cayman S, Maserati GT e, per gli eccentrici, anche Hummer H3. Il sito di TopGift soddisfa infine anche gli appassionati delle monoposto, dando la possibilità di guidare auto da Formula 1, Formula 3000 o Formula 3. I prezzi vanno da circa 100 euro per un assaggino di un paio di giri fino a circa 2500 euro per i professionisti e i malati cronici di asfalto.

Inghilterra
Silverstone è uno dei luoghi sacri per gli appassionati di Formula 1: qui si svolse il primo campionato del mondo, il 13 maggio 1950. I comuni mortali oggi possono provare una delle Silverstone Driving Experiences: si tratta di una serie di attività in pista, come passeggero o come pilota, per fingersi moderni Damon Hill. Oltre alle monoposto, l’offerta si compone anche di giocattolini come Aston Martin V8 Vantage e Lotus Exige S, oltre alle solite Ferrari. Una chicca è sicuramente il The Hypersonic: a bordo (come passeggeri) di una speciale biposto, ci si spalma sullo schienale schiacciati dalla stessa forza G provata dai professionisti in gara – un’accelerazione che toglie il fiato, da 0 a 100 km/h in 3 secondi.

Posted via email from cybernik's posterous


American (r)Evolution | Artribune
browsernik

CoCoNet su HOMO CYBERNETICUS
browsernik
Media_httpwwwsienergi_dwslt

Sarà possibile creare dei parchi eolici offshore anche nei mari del sud d’Europa? Come si integrerebbero con gli ecosistemi e con le economie locali?
Produrre energia pulita e rinnovabile è molto importante per il nostro futuro ma il progetto CoCoNet (Towards COast to COast NETworks) appena varato a Roma, evidenzia la chiara volontà di non scendere a compromessi, di non voler sacrificare la natura per produrre energia, anche se rinnovabile.
Le comunità scientifiche di 22 stati si sono interrogate nella due giorni romana (27-28 febbraio) circa la fattibilità dei parchi eolici offshore ma il tutto è partito dalla necessità di creare una rete di collegamento fra le aree marine protette, sino ad oggi entità sconnesse perché di pertinenza dei singoli stati e per tale motivo mai oggetto di finanziamenti derivanti dall’Unione Europea.
Il progetto CoCoNet, lanciato dal CNR di Roma - cui hanno partecipato oltre 100 ricercatori scientifici provenienti da 39 istituti internazionali tra cui Egitto, Tunisia, Georgia, Ucraina, Russia, Israele, Turchia - mira alla costruzione di una rete di aree marine protette, analizzando tutte le conoscenze disponibili fra il Mar Mediterraneo e il Mar Nero e tenendo conto sia del mare aperto che dell’alto mare. Il progetto si rivela imponente perché dovrà valutare in primo luogo tutte le variabili dell’aspetto ambientale. Difatti nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero, diversi stati si affacciano sugli stessi bacini e per questo la costituzione di vaste aree marine protette non sarà affatto facile, inoltre i parchi eolici offshore dovranno essere posizionati per sfruttare al massimo i venti, senza però danneggiare le biodiversità marine né causare impedimenti alle attività dell’uomo.
Ovviamente i ricercatori dovranno trovare anche un accordo che sancisca un nulla osta giuridico, con una disciplina comune per tutti e 22 gli stati partecipanti, per far in modo che la rete costituita possa operare in modo fattivo e con piena tutela. Il progetto CoCoNet è un grande risultato per l’Italia poiché è guidato dal prof. Nando Boero dell’unità di Ricerca CoNISMa dell'Università del Salento e associato al CNR- ISMAR e già insignito del prestigioso “Faculty member of the Year award”. CoCoNet è interamente finanziato dalla Commissione Europea con 11 milioni di euro (nell’ambito del settimo Programma Quadro) e vuole innescare un processo comunitario che incentivi la produzione di energia rinnovabile, con la piena tutela del territorio.
Oggi gli impianti eolici offshore sono in grande crescita in tutto il mondo e lungo le coste europee, lo scorso anno, sono stati investiti 2,4 miliardi di euro per posizionare 235 turbine in 9 diversi parchi eolici. Tuttavia il rapporto della European Wind Energy Association chiarisce che questi si trovano tutti a largo di Gran Bretagna e Germania e pochi a largo della Danimarca e del Portogallo. Nessuno a largo delle coste del sud d’Europa, dunque, e la situazione è insostenibile visto che un parco eolico offshore può produrre sino a 200 MegaWatt. Ma bisogna tener conto dei fattori negativi come la rumorosità, l’impatto visivo (entro 30 km dalla costa) e quello sulle biodiversità, dalle rotte degli uccelli ai cavi marini che trasporteranno a terra l’energia pulita e che potrebbero disturbare l’ecosistema marino.

Posted via email from cybernik's posterous


?

Log in

No account? Create an account